Leggere e pensare...
...Eros è causa dei beni più grandi.
"E in quanto è antichissimo, è per noi causa di beni grandissimi.
Infatti, io non so dire se, per uno che è giovane, ci sia un bene maggiore di un amante meritevole, e per l'amante ci sia un bene maggiore del suo ragazzo amato.
Infatti, ciò che deve guidare per tutta la vita gli uomini che vogliono vivere in maniera bella, né parentela, né onori, né ricchezze, né alcun'altra cosa sono in grado di infondere in modo così bello come l'amore.
Ma che cosa intendo con questo? Intendo la vergogna per le cose brutte e il desiderio per le cose belle. Infatti, senza queste cose non è possibile né che una Città, né che un privato cittadino facciano cose grandi e belle.
Dico, dunque, che un uomo che ama, se dovesse essere sorpreso a fare qualcosa di brutto o a subirlo ad opera di qualcuno senza difendersi per viltà, non proverebbe tanto dolore se fosse veduto dal padre, né dagli amici, né da nessun altro, quanto invece proverebbe se fosse visto dal suo amato. E allo stesso modo vediamo che anche l'amato si vergogna in modo particolare nei confronti dei suoi amanti, quando sia visto a commettere qualcosa di brutto".
Platone,Simposio,Introduzione,Laterza,1996
[1] Dicitur autem amor ab amo verbo, quod significat capere vel capi. Nam qui amat captus est cupidinis vinculis aliumque desiderat suo capere hamo.
[2] Sicut enim piscator astutus suis conatur cibiculis attrahere pisces et ipsos sui hami capere unco, ita vero captus amore suis nititur alium attrahere blandimentis, totisque nisibus instat duo diversa quodam incorporali vinculo corda unire, vel unita semper coniuncta servare.
