venerdì 23 febbraio 2007

Una buona iniziativa

"La Repubblica" ha lanciato un’iniziativa a sostegno della Biblioteca dell’Accademia della Crusca. Chiunque può contribuire, anche con una piccola somma, al restauro di 38 opere conservate nella nostra Biblioteca.
All’interno dell’articolo pubblicato domenica 4 febbraio è presente l’elenco completo delle opere.

Per le adesioni telefonare ai responsabili della Biblioteca (Delia Ragionieri e Giuseppe Abbatista), allo 055/45.42.77.

I versamenti possono essere effettuati o sul c/c postale dell’Accademia:
c/c n. 13407507 o tramite bonifico bancario (Banca Cassa di Risparmio di Firenze, c.c. bancario n. 129/01, Filiale Enti e Tesorerie, ABI 6160 CAB 02832).

In entrambi i casi inserire nella causale di versamento: "Restauro e l’autore o il titolo dell’opera prescelta"

domenica 11 febbraio 2007

I volti che incontro


Magnifico interprete di Magic People di cui vi dirò più avanti...

Il mio lieve Sergio




Io che amo solo te.

C’è gente che ha avuto mille cose
Tutto il bene, tutto il male del mondo
Io ho avuto solo te
E non ti perderò, non ti lascerò
Per cercare nuove avventure

C’è gente che ama mille cose
E si perde per le strade del mondo
Io che amo solo te
Io mi fermerò e ti regalerò
Quel che resta della mia gioventù



Testo: Endrigo
Musica: Endrigo
Edizione: BMG Ricordi S.p.A.


Un discreto contributo qui:http://www.youtube.com/watch?v=gWoQejf0Ii8

Mosca più banana


Leggere e pensare...


...Eros è causa dei beni più grandi.

"E in quanto è antichissimo, è per noi causa di beni grandissimi.

Infatti, io non so dire se, per uno che è giovane, ci sia un bene maggiore di un amante meritevole, e per l'amante ci sia un bene maggiore del suo ragazzo amato.

Infatti, ciò che deve guidare per tutta la vita gli uomini che vogliono vivere in maniera bella, né parentela, né onori, né ricchezze, né alcun'altra cosa sono in grado di infondere in modo così bello come l'amore.

Ma che cosa intendo con questo? Intendo la vergogna per le cose brutte e il desiderio per le cose belle. Infatti, senza queste cose non è possibile né che una Città, né che un privato cittadino facciano cose grandi e belle.

Dico, dunque, che un uomo che ama, se dovesse essere sorpreso a fare qualcosa di brutto o a subirlo ad opera di qualcuno senza difendersi per viltà, non proverebbe tanto dolore se fosse veduto dal padre, né dagli amici, né da nessun altro, quanto invece proverebbe se fosse visto dal suo amato. E allo stesso modo vediamo che anche l'amato si vergogna in modo particolare nei confronti dei suoi amanti, quando sia visto a commettere qualcosa di brutto".



Platone,Simposio,Introduzione,Laterza,1996


[1] Dicitur autem amor ab amo verbo, quod significat capere vel capi. Nam qui amat captus est cupidinis vinculis aliumque desiderat suo capere hamo.

[2] Sicut enim piscator astutus suis conatur cibiculis attrahere pisces et ipsos sui hami capere unco, ita vero captus amore suis nititur alium attrahere blandimentis, totisque nisibus instat duo diversa quodam incorporali vinculo corda unire, vel unita semper coniuncta servare.

A.Cappellano,De amore, Cap. III,SE, 1992




La musica che gira intorno


Mi piace ascoltare...

Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru
s'innamorò perdutamente
d'una che non lo amava niente.

Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.

Lui dalla madre andò e l'uccise,
tralalalalla tralallaleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.

Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru
non le bastava quell'orrore,
voleva un'altra prova del suo cieco amore.

Gli disse amor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru
gli disse amor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.

Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.

Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru
gli disse lei ridendo forte,
l'ultima tua prova sarà la morte.

E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s'era ucciso per il suo amore.

Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.

F. De Andrè, La ballata dell'amore cieco, in Tutto F. De Andrè, 1996


La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare

La costruzione del mio amore
mi piace guardarla salire
come un grattacielo di cento piani
o come un girasole

Ed io ci metto l'esperienza
come su un albero di Natale
come un regalo ad una sposa
un qualcosa che sta lí
e che non fa male

E ad ogni piano c'è un sorriso
per ogni inverno da passare
ad ogni piano un Paradiso
da consumare

Dietro una porta un po' d'amore
per quando non ci sarà tempo di fare l'amore
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia

E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo l'orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

E la fortuna di un amore
come lo so che può cambiare
dopo si dice l'ho fatto per fare
ma era per non morire

Si dice che bello tornare alla vita
che mi era sembrata finita
che bello tornare a vedere
e quel che è peggio è che è tutto vero
perché

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare

E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa grande come il cielo
come se dopo l'orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

Sì.


Ivano Fossati, La costruzione di un amore, in Panama e dintorni,1981

sabato 27 gennaio 2007

I racconti del cuscino


"Non importa ciò di cui un uomo è convinto, ma ciò che le sue convinzioni fanno di lui"

Bertolt Brecht , Storie del Signor Keuner.

" Il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza. Perchè se odi una persona vuol dire che ti importa"

Dal Mondoscompostodell'etere,2007.

Ieri notte riflettevo intorno a questi pensieri.

sabato 20 gennaio 2007

Essere qualcuno.

"Un uomo è padrone di se stesso solo se deve a se stesso la sua esistenza"

Marx

Ecco, oggi riflettevo su questo.